Alla Scoperta della Malva Comune
Vitamina K: fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa.
Calcio, magnesio e potassio: un trio di minerali che sostiene il sistema nervoso, l’apparato muscolare e la densità ossea.
E come se non bastasse, la malva è anche una fonte di flavonoidi e antiossidanti naturali, che combattono lo stress ossidativo, rallentano l’invecchiamento cellulare e proteggono dai radicali liberi.
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🍃 Un alleato gentile per la digestione
Se ogni tanto soffri di gonfiore addominale, bruciore di stomaco o altri piccoli disturbi digestivi, la malva potrebbe essere la tua nuova alleata.
Il suo segreto?
Le mucillagini, sostanze vegetali gelatinose che rivestono le pareti dello stomaco e dell’intestino, calmando le irritazioni e favorendo il benessere gastrointestinale.
👉 Come si usa? Un infuso di foglie secche di malva, sorseggiato tiepido dopo i pasti, può alleviare la sensazione di pesantezza e favorire una digestione più serena.
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🔥 Un naturale antinfiammatorio
La natura sa come prendersi cura di noi, e la malva ne è la prova. I suoi componenti attivi – flavonoidi e acidi fenolici – hanno proprietà antinfiammatorie comprovate.
Aiuta a ridurre stati infiammatori lievi, sia interni che esterni.
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Conserva bene questa ricetta: è un piccolo tesoro sulla Terra
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Da domenica 17 maggio 2026 è ufficialmente entrato in vigore in Italia l’obbligo di targa per tutti i monopattini elettrici. La misura, prevista dalle nuove norme sulla sicurezza stradale promosse dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, introduce l’obbligo del cosiddetto contrassegno identificativo da applicare sul mezzo. Chi circola senza la nuova targa rischia sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. L’annuncio è stato rilanciato direttamente dal ministero attraverso i canali social ufficiali, con Salvini che ha definito la norma “una misura di buonsenso” necessaria per aumentare la sicurezza di pedoni, automobilisti e utenti della strada. Play Video Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei giorni precedenti all’entrata in vigore dell’obbligo erano già stati rilasciati circa 50mila contrassegni. La richiesta della targa può essere effettuata esclusivamente online attraverso la procedura telematica predisposta dal ministero. Dopo la verifica della pratica, gli utenti ricevono una comunicazione via email e possono prenotare il ritiro del contrassegno presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile selezionato. Tuttavia, proprio i ritardi nelle consegne stanno provocando forti polemiche in tutta Italia, con migliaia di pratiche ancora inevase a ridosso della scadenza ufficiale. A criticare duramente la gestione della nuova normativa è stata soprattutto Assoutenti. Il presidente Gabriele Melluso ha evidenziato quello che definisce un vero paradosso normativo: i monopattini dovranno essere targati immediatamente, ma l’obbligo di assicurazione scatterà soltanto il 16 luglio 2026. Per circa due mesi, quindi, mezzi perfettamente in regola con il contrassegno potranno comunque circolare senza alcuna copertura assicurativa. Assoutenti ha inoltre segnalato problemi legati al materiale della targa adesiva, progettata con microtagli anti-rimozione che ne provocherebbero la rottura nel caso in cui venga applicata male e successivamente riposizionata. In quel caso il proprietario sarebbe costretto a richiedere un nuovo contrassegno sostenendo ulteriori spese. Un altro punto al centro delle polemiche riguarda i controlli sulle regole già esistenti. Dal 14 dicembre 2024 è obbligatorio il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici, indipendentemente dall’età, con multe fino a 250 euro per chi non rispetta la norma. Eppure, secondo le associazioni dei consumatori, nelle principali città italiane la disposizione verrebbe ignorata sistematicamente. Restano inoltre vietati il trasporto di passeggeri, la guida contromano e l’utilizzo del mezzo da parte di minori di 14 anni. Regole che, denunciano le associazioni, spesso non vengono rispettate a causa dei controlli insufficienti. Confarca ha ribadito che al momento non esistono deroghe: tutti i proprietari sono obbligati a regolarizzare la propria posizione nel più breve tempo possibile. Nelle ultime ore è intervenuto anche il Codacons, chiedendo ufficialmente al governo una proroga dell’obbligo di targa. Secondo l’associazione, i ritardi accumulati dalle Motorizzazioni provinciali rischiano di provocare una valanga di ricorsi da parte dei cittadini e delle società che gestiscono i monopattini in sharing. Proprio le aziende del noleggio condiviso avrebbero denunciato circa 15mila richieste ancora bloccate, con il rischio che numerosi mezzi risultino fuori norma pur avendo presentato regolarmente domanda entro i termini previsti. Intanto le forze dell’ordine potranno iniziare immediatamente i controlli e applicare le sanzioni previste dalla nuova normativa. Una stretta che segna una svolta storica nella regolamentazione della micromobilità italiana e che promette di cambiare profondamente il modo in cui i monopattini elettrici verranno utilizzati nelle città nei prossimi mesi.
CARCIOFI – tante ricette facili e golose