Non ha mai parlato del suo diabete.
Non proprio.
Per noi, era solo la « nonna », quella che cuoceva il ciabattino di pesche, canticchiava inni mentre faceva giardinaggio e aveva sempre una menta piperita nella tasca del grembiule.
Ma ora, tenendo in mano quelle fragili fiale, cominciai a vedere la verità.
Negli anni ’50, l’insulina non era in penne o pompe eleganti.
È arrivato in bottiglie di vetro, conservate in ghiacciaie.
E le siringhe?
Riutilizzabile, in vetro, sterilizzato in acqua bollente ogni notte.
Gli aghi, spessi per gli standard odierni, erano dotati di uncini d’acciaio che si smussavano con l’uso.
Si è iniettata senza lamentarsi, giorno dopo giorno, anno dopo anno, senza mai volerci preoccupare.
Nessun allarme.
Nessun dramma.
Solo tranquillo coraggio.
Yo Make również polubił
Torta di Ricotta e Limone
Bevanda alla gelatina di tapioca alla frutta: freschezza tropicale in un bicchiere
Deliziosi Biscotti alle Nocciole e Mandorle
PASTELLE PERFETTE Goor